Olivia paperina

 

Olivia paperinaTecnica: pupazzi, oggetti, attori e musica
Testi, scene e figure: Francesco Tullio Altan
Regia: Roberto Piaggio
Animazione-recita: Elena De Tullio e Loris Dogana
Costumi e pupazzi: Maria De Fornasari
Scenografia: Pierpaolo Bisleri e Greta Podestà
Costruzione scene, audio e luci: Stefano Podrecca e Ennio Cossutta
Musiche: Aldo Tarabella
Durata: 50 minuti

Olivia, una paperottola dai grandi occhioni appena uscita dall’uovo, va alla scoperta del mondo: del sole, del mare, dei colori, delle cose e delle parole che alle cose danno un nome. L’accompagna nelle sue scoperte Carletto, un simpatico ranocchio che le insegna a muoversi tra le piccole e le grandi meraviglie che incontra. Uno spettacolo per i più piccini che vuole rispondere alle loro curiosità e ai continui perché. Uno spettacolo che osserva con tenerezza le piccole conquiste dei bambini e la loro voglia di aprire gli occhi su tutto ciò che li circonda. L’autore del testo e delle immagini è Francesco Tullio Altan, il creatore della Pimpa.

Dal 1994, il Centro teatro di animazione e di figure di Gorizia svolge un’intensa attività di promozione e di diffusione del teatro di figura attraverso la produzione di spettacoli per bambini e adulti e l’organizzazione di rassegne, laboratori, mostre ed eventi. Ricordiamo tra le molte iniziative, l’organizzazione dell’Alpe Adria Puppet Festival, una delle più importanti rassegne di teatro di figura in Europa.
www.ctagorizia.it

 

L’acciarino magico

 

L'acciarino magicoTecnica: burattini, pupazzi e attori
Regia: Susanna Giovannetti e Paola Del Ferraro
Animazione-recita: Susanna Giovannetti e Paola Del Ferraro
Burattini e scenografia: Susanna Giovannetti e Paola Del Ferraro
Durata: 40 minuti
Età: da tre anni
In caso di brutto tempo: Aula Magna Scuole Medie

Di ritorno da una guerra, un soldato diventa improvvisamente ricco grazie a un acciarino magico sottratto a una strega. I suoi soldi non possono però comprare l’amore della figlia del re, chiusa dal padre in una torre a causa di una predizione del mago di corte. Condannato alla forca per avere dichiarato il suo amore alla principessa, il soldato sarà aiutato da tre cani fatati. Tratto dalla favola di Andersen, questo spettacolo inusuale sperimenta molte tecniche del teatro di figura, coinvolgendo non solo i classici protagonisti della storia, ma anche buffi personaggi, pezzi da novanta della compagnia.

Fondata da Susanna Giovannetti, diplomata in scenografia e in design della ceramica, e da Paola Del Ferraro, diplomata in scenografia, l’Associazione culturale l’orologio a cuccurucù allestisce spettacoli di teatro di figura per il proprio repertorio e per altre compagnie. Organizza inoltre corsi e laboratori per adulti e bambini.

 

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h&gProgetto: Cristina Galbiati, Ilija Luginbühl
Sguardo esterno: Simona Gonella
Realizzazione tecnica spazio sonoro: area Drama Rtsi
Registrazioni: Angelo Sanvido, Lara Persia
Montaggio audio: Lara Persia Coproduzione Trickster Teatro / Senza confini in collaborazione con Rete 2 della Rtsi
Durata: 30 minuti
Età: da sette anni

Prendendo spunto dalla celebre fiaba Hansel e Gretel dei fratelli Grimm, il Trickster Teatro propone allo spettatore di calarsi in prima persona in uno spazio scenico che ripropone l’esperienza dei due bambini abbandonati nel bosco e catturati dalla strega. Munito di auricolari e accompagnato da suoni, luci e rumori, lo spettatore percorrerà uno spazio scenico composto da sette distinte stanze. Un’intensa ed emozionante esperienza personale che, stimolando soprattutto l’aspetto fisico e sensoriale, permetterà la rievocazione d’immagini, sensazioni ed emozioni.

Fondato nel 1999 da Cristina Galbiati e Ilija Luginbühl, il Trickster Teatro si caratterizza come bottega d’arte che si concentra nella ricerca di nuove tecniche espressive, senza rinnegare i principi della tradizione. Partendo dall’idea che il teatro non deve divenire “forma morta”, la compagnia ha sviluppato un proprio percorso che affonda le sue radici in una poetica teatrale capace di uscire dalle strutture dei classici luoghi di rappresentazione per privilegiare la qualità del rapporto tra attore e spettatore.

 

Solo andata per…?

 

Solo andata per...?Tecnica: pupazzi e attrice ventriloqua
Regia: Mauro Guindani
Animazione-recita: Ava Loiacono-Husain
Pupazzi: Alejandro Corral e compagnia Il funambolo
Musiche: Johann Sebastian Bach
Durata: 60 minuti
Età: da nove anni

La fuga è un’arte, non soltanto musicale, bensì quell’arte raffinatissima di vita che pratichiamo giornalmente. Fuga dal quotidiano, da realtà troppo dure; fuga nell’immaginario, nell’utopia, nel sogno e da noi stessi. La fuga è fatta di raggiri e di maschere, di scorciatoie e di capriole. E’ fatta di parole, di tantissime parole. E d’immagini e di suoni. Ci permette viaggi nei paesi delle meraviglie e al di là dello specchio; di librarci nell’aria in voli sulle cime più alte o negli abissi più profondi. Ma ci permette anche il ritorno; ci permette di ricominciare dalla base. E la base è fatta di terra, di sale e di suoni nel silenzio.

Il concetto di base della compagnia è la pluridisciplinarità delle arti sceniche e la mobilità dei progetti. Scenografia, oggetti, costumi e luci sono ridotti al minimo indispensabile e l’impatto scenico si basa unicamente sulle capacità degli interpreti. La compagnia utilizza dunque i mezzi tradizionali del teatro popolare della nostra cultura, in uso dal Medioevo fino ad oggi: la buffoneria, la virtuosità col corpo o con la voce, l’abilità di coinvolgere, accattivarsi e far reagire spontaneamente il pubblico.