Biografia

Otello Sarzi

Foto di Cesare Cattani

Otello Sarzi Madidini è nato nel 1932 a Vigasio, in provincia di Verona, da una famiglia di tradizione burattinaia: il bisnonno e il nonno alternavano l’attività di burattinai con una professione “normale” che gli permetteva di sopravvivere.

Otello, inizialmente, non mostrò passione per quest’arte; ma nel dopoguerra, dopa aver a lungo militato nella resistenza, durante la prima grande alluvione nel Polesine si trovò in un campo di rifugiati a dover improvvisare uno spettacolo di burattini per tanti bambini impauriti e infreddoliti; da allora decise che quella sarebbe stata la sua strada.

Durante i primi anni d’attività allestì alcune ravale, con l’aiuto dei famigliari, con le quali girò l’Italia facendosi conoscere e apprezzare. Nel 1955 si stabilisce a Roma dove comincia a frequentare gli ambienti intellettuali e artistici. In questo ambiente ricco di stimoli e proposte nasce l’idea di un nuovo teatro di burattini che vada controcorrente rispetto alle scelte di molti burattinai, che relegano questa forma teatrale a spettacolo per l’infanzia, senza sfruttarne le infinite possibilità. Questi anni di attività sono destinati a dare una nuova impronta al teatro di figura. Sono anni di sperimentazione, di nuovi e azzardati accostamenti.

Otello SarziOtello è tra i primi ad accostare i burattini alla musica sia classica che moderna e tradizionale. Dai suoi esperimenti risultano opere che riscuotono un grande successo sia in Italia che all’ estero con “Il Barbiere di Siviglia” di Paisiello oppure il “Maestro di Cappella” di Cimarosa. L’enorme successo riscosso con il teatro ha portato Otello in tutto il mondo, fino ad approdare all’Opera Comique di Parigi con un grosso successo. Oltre alla musica il nuovo teatro di burattini si accosta anche alla letteratura, mettendo in scena Beckett, Brecht, Kafka, Jarry, Pascarella, Cervantes e molti altri grandi nomi e titoli.

Verso la fine degli anni ’60 Otello e la sua compagnia (TEATRO IL SETACCIO BURATTINI-MARIONETTE) si trasferisce a Reggio Emilia dove alla normale attività di studio e sperimentazione teatrale si affianca un grosso impegno su tutto il territorio emiliano-romagnolo con corsi laboratorio, stage e attività spettacolare, con un rilevante supporto di operatori scolastici per poter costruire spettacoli a misura di bambino.

Dopo lunga malattia Otello è purtroppo scomparso nell’ottobre del 2001, in sua memoria un gruppo di amici sta dando vita ad una fondazione che vuole recuperare la sua opera, nonché proporre iniziative culturali nel campo del Teatro di Figura.